
All’interno si hanno opere d’arte di diversi periodi storici: due tavole quattrocentesche rispettivamente di scuola umbra e lombarda e diverse sculture romaniche, numerosi quadri del tardo 500 e 600 (fra cui la "Deposizione di Gesù nel sepolcro” attribuito al Perugino e una “Madonna delle Grazie” del XVI sec. attribuita al Foppa).
Altri arredi sacri di notevole importanza sono l’altare maggiore in legno scolpito e dorato del 700, un Crocifisso romanico del XII sec. e un Cristo deposto nel sepolcro del 600, recato in processione ogni Venerdì Santo.
Nel 1904 venne avviato sotto la guida dell'Architetto Perrone un restauro in senso romanico dell'edificio, che comportò la ricostruzione di due delle absidi e portò all’aspetto attuale dell’edificio, con cornice sommitale con archetti ciechi in facciata, con oculi e monofore sopra il portale unico. Il restauro in senso romanico del campanile, intonacato in epoca barocca, avvenne nel 1990. Dopo il restauro S. Giacomo venne dichiarata Monumento Nazionale. |