Nel cuore della Città Murata il massimo monumento comense si presenta con lo scintillio della sua cupola verde: il Duomo, armoniosa “Cattedrale sul lago”, la cui edificazione si è protratta per quattro secoli.
Affianca l’abbagliante facciata in marmo candido di Musso il Broletto, duecentesca sede dei consoli del comune con le sue pietre multicolori, che termina nella torre dell’orologio. Qui nella piazzetta detta “Verziario alle Piode” aperta con l’abbattimento della metà anteriore della chiesa di San Giacomo si teneva fino al secolo scorso il mercato del pesce e delle erbe. Risalendo la “Vasca” ovvero l’insieme di via Vittorio Emanuele II e dei vicoli adiacenti con una serie ininterrotta di negozi e boutiques si raggiunge l’antico foro della città romana dove sorge la basilica di San Fedele, singolare edificio a forma di trifoglio addossato all’antico mercato delle granaglie.
Presso le mura occidentali spicca invece il santuario del S.S. Crocefisso, basilica fondata sul luogo di meretricio da Pietro da Morrone (il futuro Papa Celestino V, secondo Dante Alighieri “colui che fece per viltade il gran rifiuto” e cioè l’unico Papa a rinunciare al soglio) che conserva un Crocefisso miracoloso del 400, tuttora al centro del più sentito tra i riti sacri della città, la solenne processione del Venerdì Santo. Ad est della piazza Cavour, dove sorge l’Hotel Palace si trovava il porto vescovile di Como che ora colmato è il giardino dell’Episcopio, mentre è ancora visibile la darsena militare un tempo inserita nel sistema difensivo della cittadella eretta dai Visconti.
Passando poi per la stazione Nord Como Lago ci introduciamo alla “riva di brutt”, ovvero quella parte della “Riva del Vo” (cioè del guado) che corrispondeva al porto ed era popolata da scaricatori, mercanti, lavandaie in una gran baraonda di merci, mezzi di trasporto e animali da traino.
Ma alle spalle del porto come oasi di pace sorgono il convento e la chiesa di S. Agostino, unico esempio di architettura gotica della città (ad eccezione delle navate del Duomo). L’abbraccio della città al Lago prosegue con la piazza della Funicolare panoramico trenino per Brunate entrato in funzione nel lontano 1894. |